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sabato 18 marzo 2017

Convertitevi e credete al Vangelo (Mc.1,15). II parte: Le eresie del metodo storico-critico in teologia

Le eresie del metodo storico-critico in teologia (II)


La Quaresima 2017


Il metodo storico-critico in teologia (TSC) si appropria oggi del diritto esclusivo di interpretare la Sacra Scrittura e in tal modo anche intera dottrina cattolica. La teologia storico-critica non si è sottomessa né all’ispirazione di Dio, né alla tradizione della Chiesa nell’ambito dell’insegnamento di fede (i dogmi) e di morale. Questa teologia si basa su una filosofia atea che non accetta nessun miracolo, nega la risurrezione di Cristo, non accetta che Gesù Cristo è vero Dio e vero Uomo, unico Salvatore – come l’ha insegnato la Chiesa durante 2000 anni. La teologia storico-critica insegna una dottrina eretica, la quale divide Gesù Cristo: Cristo storico e Cristo di (falsa) fede, secondo la quale Cristo sarebbe stato immaginato dalla prima comunità dei credenti.

Nel tempo in cui la Chiesa si distruggeva all’interno dall’eresia di arianesimo, san Basilio Magno invoca: “… Tutta la intelligenza di coloro i quali sono istruiti nella parola è piena di menzogna di false e poco veritiere affermazioni, come l’occhio riempito dalla polvere”…

giovedì 16 marzo 2017

Convertitevi e credete al Vangelo (Mc.1,15). I parte: L’analisi dell’epoca


L’analisi dell’epoca (I)



La Quaresima 2017

L’introduzione


L’anno 2017 è srorico perché quest’anno si compiono 100 anni dall’appello della Santa Madre di Dio a Fatima al pentimento (e 100 anni da revoluzione in Russia), ma anche si compiono 300 anni dalla fondazione di semisegreta organizzazione satanica. Il suo scopo è la distruzione di tutti valori morali e l’introduzione di satanizzazione globale dell’umanità – l’autogenocidio sulla terra e l’inferno dopo la morte. Oggi questa organizzazione ha l’unità anche con il Vaticano apostatico. Gesù disse della Chiesa in collegamento con il ministero di Pietro: “Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa (la Chiesa)” (Mt.16,18). Non prevarranno la Chiesa, se la gerarchia ecclesiastica ed anche semplici fedeli non avranno fatto autentico pentimento, che tuttavia rimarrà come un piccolo gregge!

domenica 18 gennaio 2015

Le domande fondamentali al “papa” Francesco

A Francesco-Bergolio
Città del Vaticano

Il Primo Comandamento dice: “Io sono il Signore, tuo Dio,... non avrai altri dèi fuori di Me” (Deut. 5, 6-10). Per la violazione del Primo Comandamento arriva la punizione fino alla terza-quarta generazione, ma per la sua osservanza arriva grande benedizione.

Su questo fondamento del Primo Comandamento si basano altri comandamenti del Decalogo: rispetto dei genitori, divieto del omicidio, del adulterio, dei furti... Il Primo Comandamento richiede la venerazione dell’Unico Dio. L’eresia che nega la fede nel mistero del Dio Trino è il peccato. Oggi sono le eresie di teologia storico-critica (del neomodernismo) che negano la divinità di Cristo, il Suo sacrificio redentore sulla croce e la Sua risurrezione. Queste eresie negano anche tutto il soprannaturale e la stessa l’ispirazione divina della Sacra Scrittura.